Il car coat è un cappotto monopetto tagliato tra il fianco e metà coscia, con collo dritto, davanti piatto e una linea ad A che lascia libertà di movimento. Fu disegnato nei primi anni del Novecento per proteggere conducenti e passeggeri delle auto scoperte, e il nome è sopravvissuto a lungo all'arrivo dei tetti. Questa guida copre cosa definisce lo stile, da dove viene e come si inserisce in un guardaroba di cappotti moderno.
Cosa rende un car coat un car coat
- Collo dritto e abbottonatura pulita e piatta
- Monopetto
- Tasche a filetto oblique sul davanti
- Lunghezza dal fianco a metà coscia, libera dalle gambe da seduti
- Schiena in un pezzo unico e linea ad A per la libertà di movimento

Il pilota francese Guy Bouriat al Nürburgring, 1925
La storia del car coat
I car coat divennero popolari nei primi anni del Novecento, quando la maggior parte delle auto era scoperta e guidare significava vestirsi per il tempo. Le prime versioni erano lunghe e pesanti, in tweed o pelliccia; l'estate portò cotoni e lini più leggeri per tenere la polvere della strada lontana dagli abiti buoni.
Per quanto funzionale, il car coat era anche uno status symbol: mostrava che possedevi, o conoscevi qualcuno che possedeva, un'automobile, e molti portavano il proprio lontano da qualsiasi auto. Quando le auto guadagnarono tetti e riscaldamento, il cappotto seguì, diventando più corto e leggero. Lo stile che riconosciamo oggi, a metà coscia, linea ad A, davanti piatto, è modellato dal sedile di guida: la lunghezza tiene il tessuto lontano dai pedali, e il davanti piatto impedisce al cappotto di accartocciarsi da seduti.
Cary Grant e Audrey Hepburn in Charade, 1963 // Stanley Donen
Perché si chiama car coat?
Il nome risale dritto al primo compito del cappotto: proteggere conducenti e passeggeri quando le automobili erano aperte al cielo. La funzione è scomparsa; il nome, con le sue connotazioni di stile senza fretta, è rimasto.
Il car coat da Gloverall oggi
Il car coat sta tra la giacca e il cappotto nella gamma Gloverall: più lungo e pulito delle giacche da uomo, più corto e facile dei cappotti di lana. L'espressione attuale dello stile è il Gloverall x Les Basics Le Car Coat, una collaborazione leggera tagliata con due pannelli di colore a contrasto e profonde tasche laterali nascoste. Per la stessa idea di davanti pulito e vestibilità facile in peso invernale, il cappotto Chesterfield, anch'esso monopetto, è il passo successivo naturale.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra un car coat e un cappotto?
Lunghezza e peso. Un car coat si ferma tra il fianco e metà coscia ed è tagliato leggero, per il movimento e per stare seduti; un cappotto arriva al ginocchio o oltre, in un panno più pesante. Il car coat è lo strato di tutti i giorni, il cappotto quello dell'inverno.
Il car coat è elegante o casual?
Entrambi, ed è questo il suo trucco. Il collo dritto e il davanti piatto risultano eleganti sopra un abito sartoriale, mentre la linea ad A facile lo tiene rilassato sopra maglieria e denim.
Quanto deve essere lungo un car coat?
Dal fianco a metà coscia. Più lungo, e si comporta come un cappotto; la lunghezza corta è ciò che lo tiene libero dalle gambe da seduti, ed è questo il punto del design.